- Rischi concreti: cosa dicono i dati
- Come proteggere la propria azienda
- Le coperture essenziali per il business travel
- Conclusione
Con oltre 34 miliardi di euro di business travel in Italia nel 2025, viaggiare per lavoro senza una protezione adeguata rappresenta un rischio concreto per professionisti, freelance e PMI.
Ogni giorno migliaia di professionisti italiani partono per trasferte di lavoro portando con sé laptop, smartphone, documenti aziendali e, soprattutto, la responsabilità di concludere meeting e accordi strategici. Ma cosa succede quando un imprevisto compromette la missione?
Un laptop rubato a Londra, un’emergenza medica a Dubai o un volo cancellato prima di una presentazione importante possono rapidamente trasformarsi in costi di migliaia di euro e in danni reputazionali per l’azienda. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i rischi più concreti del business travel e come proteggersi in modo efficace.
Rischi concreti: cosa dicono i dati
Le trasferte di lavoro comportano rischi specifici che vengono spesso sottovalutati. A differenza dei viaggi di piacere, includono attrezzature costose, dati sensibili e impegni non rimandabili. I dati più recenti mostrano chiaramente l’urgenza di dotarsi di soluzioni di protezione adeguate.
Furto di dispositivi elettronici aziendali
Il furto o lo smarrimento di laptop e smartphone aziendali è uno dei rischi più frequenti e costosi per chi viaggia per lavoro.
Secondo uno studio Kensington condotto nel 2025 tra Stati Uniti ed Europa, il 76% degli IT decision-maker ha subito furti di dispositivi aziendali negli ultimi due anni. Ancora più preoccupante è il fatto che il 46% delle aziende abbia registrato data breach come conseguenza diretta di dispositivi rubati o non protetti.
Nel 2024 si sono registrati 15 milioni di bagagli persi o rubati in Europa, mentre negli aeroporti statunitensi vengono smarriti in media 12.000 laptop ogni settimana. Il vero costo, però, non riguarda solo la sostituzione del dispositivo:
- il 30% delle aziende subisce perdite finanziarie dirette
- il 32% registra interruzioni della produttività
- il 33% affronta conseguenze legali o normative
Secondo IBM, un data breach causato da un dispositivo non protetto può arrivare a costare fino a 4,88 milioni di euro.
Emergenze sanitarie: un rischio spesso sottovalutato
Le emergenze mediche durante le trasferte di lavoro rappresentano il secondo grande rischio, spesso ignorato da chi fa affidamento esclusivamente sulla copertura sanitaria nazionale.
Secondo Global Rescue, il 35% delle interruzioni dei viaggi business è causato da emergenze sanitarie. I dati assicurativi del 2024 mostrano che queste emergenze rappresentano il 27% delle richieste di rimborso, con un payout medio di 1.520 euro, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente.
Il problema diventa critico soprattutto fuori dall’Unione Europea. Negli Stati Uniti, ad esempio:
- una visita al pronto soccorso costa in media 2.600 dollari
- un’appendicectomia con una notte di degenza può superare 13.600 dollari
- un ricovero di tre giorni per polmonite arriva a 17.000 dollari
In caso di emergenze gravi, i costi possono facilmente oscillare tra 10.000 e 50.000 dollari.
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia copre solo cure urgenti in strutture convenzionate UE e non include il rimpatrio sanitario. Fuori dall’Europa, tutte le spese restano a carico del viaggiatore.
Come proteggere la propria azienda
Di fronte a rischi così concreti e quantificabili, dotarsi di protezioni adeguate non è un costo, ma un investimento strategico. Una delle soluzioni più efficaci è l’utilizzo di carte business con coperture assicurative integrate, che permettono di viaggiare protetti senza dover sottoscrivere una polizza separata per ogni trasferta, come quelle di Qonto.
Le coperture essenziali per il business travel
Prima di partire per una trasferta, è fondamentale verificare che la propria carta business includa almeno queste coperture:
- Protezione dei dispositivi elettronici: furto, smarrimento e danni accidentali a laptop, tablet e smartphone aziendali
- Spese mediche d’emergenza: rimborso di cure e ricoveri urgenti all’estero
- Rimpatrio sanitario: organizzazione e copertura del rientro urgente in Italia, con assistenza 24/7
- Bagaglio e attrezzatura professionale: rimborso in caso di perdita, furto o danneggiamento
- Annullamento e interruzione del viaggio: copertura delle spese in caso di imprevisti documentabili
- Responsabilità civile professionale: danni involontari causati a terzi durante l’attività lavorativa
- Ritardi e coincidenze perse: rimborso delle spese aggiuntive sostenute
Conclusione
Viaggiare protetti non è più un’opzione per professionisti e aziende. Le carte business con protezioni assicurative integrate trasformano ogni trasferta in un viaggio più sicuro, permettendo di concentrarsi sul lavoro senza preoccupazioni.
Prima della prossima partenza, verificare le coperture disponibili può fare la differenza tra un imprevisto gestibile e un problema dai costi elevati, capace di incidere per migliaia di euro sulle finanze aziendali.