ESTA per gli Stati Uniti: chi deve chiederlo e dove si chiede davvero
Con passaporto italiano non serve un visto turistico per gli Stati Uniti: serve l'ESTA, un'autorizzazione elettronica legata al passaporto, da chiedere prima dell'imbarco sul sito ufficiale del CBP. Il passaporto deve essere elettronico. L'ESTA non decide se entrerai: l'ammissione la decide l'ufficiale di frontiera all'arrivo. E non è un'assicurazione: non copre nulla.
Chi parte dall’Italia per gli Stati Uniti non ha bisogno di un visto turistico, ma non può nemmeno imbarcarsi senza aver fatto nulla. La pratica si chiama ESTA, si fa online, e va fatta prima di arrivare in aeroporto.
Che cos’è, in una riga
L’ESTA è l’autorizzazione elettronica del Visa Waiver Program: il sistema con cui gli Stati Uniti verificano in anticipo chi vuole entrare senza visto. La definizione ufficiale del CBP è netta su un punto che quasi tutti fraintendono: l’autorizzazione non decide l’ammissione. Chi decide se entri è l’ufficiale di frontiera quando atterri, con il tuo passaporto in mano.
Dove si chiede, e dove non si chiede
Sul sito ufficiale del Department of Homeland Security, e da nessun’altra parte. Attorno a questa pratica è cresciuta un’industria di siti che assomigliano a portali governativi, compilano lo stesso modulo al posto tuo e applicano un sovrapprezzo. Il modulo è lo stesso, il risultato è lo stesso, la differenza è quanto paghi.
Due segnali per riconoscere il sito giusto: l’indirizzo termina in .gov, e il
prezzo indicato coincide con quello ufficiale.
Il passaporto elettronico non è un dettaglio
Il CBP lo scrive in evidenza: per usare il Visa Waiver Program serve un e-Passport, cioè un passaporto con un chip elettronico, riconoscibile dal simbolo internazionale stampato in copertina. Tutti i passaporti italiani rilasciati da anni lo sono, ma se stai viaggiando con un documento vecchio vale la pena guardare la copertina prima di prenotare.
Quello che l’ESTA non è
Non è un’assicurazione, e non ne richiede una. Nessuna casella del modulo chiede una polizza, nessun ufficiale la controlla all’arrivo. Il punto è un altro, e riguarda quello che succede dopo l’ingresso: negli Stati Uniti non esiste una rete pubblica che assorba il costo di un ricovero, e la tessera sanitaria europea non ha alcun valore fuori dall’Unione. Il conto arriva intero, in dollari, a te.
È per questo che gli Stati Uniti sono la destinazione su cui confrontiamo il maggior numero di offerte, e quella in cui il massimale delle spese mediche pesa più di ogni altro criterio.
Prima di prenotare, in ordine
- Controlla che il passaporto sia elettronico e valido per tutto il viaggio.
- Fai domanda di ESTA sul sito ufficiale, appena hai le date.
- Aspetta la risposta prima di comprare un biglietto non rimborsabile.
- Decidi la copertura sanitaria, che è un problema separato e più caro.
Se voli anche altrove nello stesso viaggio, verifica ogni tappa: il Canada chiede la sua eTA e il Regno Unito la sua ETA, e non si sostituiscono a vicenda.
Domande frequenti
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L'ESTA sostituisce il visto?
Per un viaggio breve di turismo o affari, sì: è il meccanismo del Visa Waiver Program, il programma che permette ai cittadini di alcuni Paesi, Italia compresa, di volare negli Stati Uniti senza passare da un consolato. Per studiare, lavorare o restare oltre il periodo consentito serve invece un visto vero, richiesto all'ambasciata. -
Quanto costa l'ESTA?
Una tariffa esiste e si paga con carta al momento della domanda, ma non la scriviamo qui: l'importo è cambiato di recente e la pagina ufficiale che lo pubblica non è risultata leggibile al nostro ultimo controllo. Il prezzo giusto è quello che vedi sul sito ufficiale al momento di pagare. Se un sito te ne chiede uno molto più alto, stai pagando un intermediario. -
Quanto vale un ESTA già approvato?
Vale più di un solo viaggio e resta legato al passaporto con cui è stato chiesto: se cambi passaporto, ne serve uno nuovo. La durata esatta è pubblicata sul sito ufficiale, ed è lì che conviene verificarla prima di prenotare, insieme alla data di scadenza che compare nella tua autorizzazione. -
Mi serve un'assicurazione per ottenere l'ESTA?
No. Il modulo non la chiede, l'ufficiale di frontiera non la controlla, e nessuna norma la impone a un turista italiano. Resta il fatto che gli Stati Uniti sono il Paese in cui una notte di ricovero costa più dell'intero viaggio, e che la tessera sanitaria europea lì non vale nulla: l'assicurazione serve, ma per il conto dell'ospedale, non per l'autorizzazione. -
Ho fatto domanda e non ho ancora risposta: posso imbarcarmi?
No. La compagnia aerea controlla lo stato della tua autorizzazione prima di farti salire, e senza approvazione non ti imbarca. È il motivo per cui conviene fare domanda appena prenoti, non la sera prima: la maggior parte delle risposte arriva in fretta, ma non esiste una garanzia di tempo.